La notte silenziosa e agghiacciante lambiva le forme intorno alla caverna misteriosa, sperduta nella brughiera patavina.
Il gruppo di giocatori stringeva forte le carte, gli occhi fissi sul gioco, senza un fremito a tradire l'emozione.
Gli occhi rapidi dalla carte al tavolo alle carte.
Dal tavolo alle carte.
Dalle carte al tavolo.
Dalle carte al tavolo a quel cazzo di piercing che si è fatto Fede.
Dico io, ma è possibile?
E qualcuno ha il coraggio di dire che sta pure bene.
Certamente è gente che vuole qualcosa da lui: è inevitabile.
La partita continua, segnando le alterne fortune degli intrepidi stretti al gioco, del gioco schiavi.
Le parole non son parole, ma segni d'intesa, di coraggio o disprezzo, come le carte che scivolano leggere sul tavolo, rapide sulla vernice verderame, arbitrate dalla sorte nel compito di distribuire il contrappasso della vita.
Da sempre, le carte, un contrappasso.
Fede è culo.
Ma non è la realtà, è un contrappasso.
La legge del contrappasso (dal latino contra e patior, "soffrire il contrario") è una pena che colpisce i rei mediante il contrario della loro colpa o per analogia ad essa.
Fede, reo da sempre.
La partita continua, e negli occhi di Luca, di Nico, del sottoscritto e del Koala si fa sempre più torbida l'ombra del dubbio destino del Folpo-Panda, impietosa distrazione della Natura, che spesso imbarazza anche un pubblico adulto.
Noi siamo con lui, sia chiaro.
Siamo tutti per uno, e uno per tutti.
E come d'altronde non stringersi ad un uomo che ha bisogno di noi.
Un uomo che per i prossimi mesi attraverserà da solo i sentieri della vita, i fitti boschi della lussuria, i silenziosi palcoscenici della notte (insieme a Lucignolo), andrà verso l'emancipazione, la libertà, la nuova vita.
E poco importa se sarà su un peschereccio, a cacciare, curare e inscatolare tonni, o a MediaWorld, a cercare di inchiappettare anonimi irlanedesi.
Quel che conta, quel che noi tutti sappiamo, e vogliamo ribadire, e che lui merita molto da quest'esperienza.
E' da questa speranza che sboccia, come un fiore notturno, questo blog.
E' solo un artefatto umano, ma come con la Magna Carta, la rivoluzione francese, l'invenzione del Pc, la minigonna, Internet e il Grande Fratello, noi staff ci auguriamo di poter cambiare la realtà, in meglio, perchè questo blog è una scatola piena di speranza.
Fede, tu per noi sei "culo", perchè meriti una speranza.
Le carte non mentono, come quando abbiamo estratto "bastoni" dicendo che Enrico era Gay.
Le carte son un contrappasso, e forse partendo come "culo" avrai modo di rifarti.
Noi ti saremo accanto, tendenzialmente in 4.
E chissà per quanto ancora passerai le tue due migliori carte a uno della cumpa.
Hasta siempre, Folpo-Panda
mercoledì 31 gennaio 2007
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